Non so se vedremo davvero Lorenzo atterrare sul palco con un cavallo volante, ma se così fosse non ci meraviglieremmo troppo, no? Anche perché il cavallo in questione, il quadrupede marrone che galoppa per il web da qualche giorno, l’ha realizzato Maurzio Cattelan, uno che gli equini li fa tranquillamente fluttuare per le grandi navate dei castelli, passare attraverso i muri, o anche "pronunciare" messaggi religiosi a due passi dal Duomo.
Il “cavallo in aria” e’ la prima copertina di ORA.
Un’icona potente, scelta per accompagnare il cavaliere Lorenzo a sconfiggere il drago e a recuperare e percorrere il senso della parola Amore alla faccia di qualunque “insormontabile” ostacolo.
Ma chi è Maurizio Cattelan? Maurizio, l’artista contemporaneo italiano più quotato nel mondo, è uno di quelli che gioca con la realtà, quella seria dei grandi temi.
E la tenta, la obbliga a giocare con lui, anzi al gioco che vuole lui: uomini e topi, la Borsa e il Papa, persino Hitler si è inginocchiato a mr. Cattelan!
Le immagini create da Catelan sono immagini forti, spesso considerate provocatorie, perché “le immagini hanno la forza di riassumere il presente e magari di trasformarlo in una anticipazione del futuro. […] forse è questo che scandalizza il pubblico, non riconoscersi ancora in quello che vedono. A me delle provocazioni non mi interessa poi granché. Delle reazioni della gente e del pubblico sì, però: un’opera d’arte non è completa senza i commenti, le parole, le idee di chi ci capita davanti. In realtà sono loro che fanno le opere. Io non faccio nulla: senza punti di vista e interpretazioni diverse l’arte non esiste. [Maurizio Cattelan, 2009].
In quest’ottica, la collaborazione tra Jovanotti e Maurizio Cattelan -non senza il lavoro del fotografo Pierpaolo Ferrari, che con Cattelan firma la rivista Toilet Paper, pubblicata due volte l'anno in 5000 ricercatissimi esemplari- rappresenta una svolta vera e propria nel pianeta Jovanotti, dove le immagini del suo “nuovo mondo” ancora di più più giocheranno con parole e suoni, accordi e disaccordi, comunicazione e ricerca, poesia e tecnologia.
Maurizio Cattelan (Padova, 21 settembre 1960) è uno scultore, manager e artista italiano, autore di opere di stampo post-duchampiano.
Le sue opere combinano la scultura con la performance, ma spesso includono eventi di tipo "happening", azioni provocatorie di rottura, pezzi teatrali, testi-commento sui pannelli che accompagnano opere d'arte sue e non, articoli per giornali e riviste, ecc. È stato definito da Jonathan P. Binstock, curatore d'arte contemporanea come "uno dei più grandi artisti post dadaisti e post-duchampiani e un furbacchione, anche".
Maurizio Cattelan inizia a lavorare a Milano, realizzando oggetti non-funzionanti, in sintonia con le tendenze del concettuale. Il debutto espositivo è nel 1991, alla Galleria d'Arte Moderna di Bologna, dove presenta «Stadium 1991», lunghissimo tavolo da calcetto, con undici giocatori senegalesi e altrettanti scelti tra le riserve del Cesena. Già nel 1986 aveva lanciato una provocazione, con «Untitled», del 1986, una tela squarciata in tre pezzi alla maniera di Lucio Fontana, creando però la «Z» di Zorro, che sarà il suo «marchio» negli anni successivi. L'artista si guadagna un forte riscontro dal pubblico e dal mercato dell'arte. In una performance a Milano, Cattelan attacca al muro con lo scotch il suo gallerista Massimo De Carlo. METEORITI SUL VATICANO - L'opera più nota più nota di Cattelan «La Nona Ora», scultura realizzata nel 1999 che raffigura Giovanni Paolo II abbattuto a terra sotto il peso di un enorme meteorite e circondato da vetri infranti. Al centro di molte polemiche, il lavoro è stato esposto alla Royal Academy di Londra e a Varsavia e battuto da Christiès nel 2001 per la cifra record di 886 mila dollari, all'epoca equivalenti a due miliardi di lire. LA BIENNALE AI CARAIBI - Cattelan vive a New York, ma le sue provocazioni si trovano in mezzo mondo. Ai Caraibi l'artista ha organizzato la «sesta Biennale»: peccato che non ce ne fossero mai state prima e non ne siano seguite altre. L'«installazione» consisteva in due settimane di villeggiatura gratis per gli artisti invitati e nessuna opera esposta, lasciando a bocca aperta le delegazioni di critici accorsi inutilmente. Persino con la Biennale vera, quella di Venezia, Cattelan non ha scherzato. Nel '93 ha sconvolto la laguna mettendo in scena «Lavorare è un brutto mestiere», il cui obiettivo era quello di vendere a un'agenzia di pubblicità il suo spazio espositivo. L'ASINO E I DOTTORI - A New York, sulla 20esima strada, Cattelan ha aperto una vetrina minimale, la «Wrong Gallery», dove di volta in volta viene esposto un artista. È sempre un evento e i newyorkesi ne vanno matti. Le quotazioni «stellari» delle sue opere generano spesso critiche e malumori, nel mondo dell'arte e non solo. Cattelan non si è risparmiato le sue uscite spiazzanti neanche nel giorno della laurea honoris causa conferitagli dalla facoltà di Sociologia dell'università di Trento. Identificandosi con un asino, ne ha regalato uno imbalsamato all'ateneo. Titolo dell'installazione «Un asino tra i dottori».
Prima di ORA.
Tra le opere più recenti segnaliamo la discussa L.O.V.E: un enorme dito medio (11 metri di sfanculata) di marmo di carrara, eretto in piazza Affari e ben piantato di fronte alla Borsa, il tempio dell’economia. Come fa notare A. Rinaldi, per l’assessore alla Cultura è un’occasione imperdibile, quello al Decoro Urbano non la vuole, il sindaco Moratti traccheggia, nel dubbio è intervenuto Philippe Daverio: «La statua non disturba più di altre cavolate, va benissimo dov’è, attira l’attenzione su una zona meravigliosa e un po’ dimessa. Per altro, se Milano non la vuole, la porto a Bologna».
Milani says: "i nostri amministratori dovrebbero capire che il DITO di Maurizio Cattelan davanti alla Borsa, in Piazza Affari a Milano, rappresenta il solo e unico simbolo di contemporaneità, in una città ansimante e affaticata come Milano. Sarebbe un vero e proprio delitto rimuoverlo".
G. Dorfles
says: "Cattelan? Un giovane artista interessante".
Lorenzo says: “Sono da sempre un ammiratore del lavoro di Cattelan. Nell’estate 2009 ero a New York per fare concerti e una sera ho suonato sul tetto di una galleria d’arte di Chelsea per una platea di un centinaio di persone. Su quel tetto c’era Cattelan con Pierpaolo Ferrari, il fotografo che lavora con lui per la realizzazione di Toilet Paper, la rivista che esce in 5000 copie due volte all’anno. Ci siamo conosciuti e siamo rimasti in contatto”.
Infine, per la cronaca, Lorenzo è del 1966, secondo l'oroscopo cinese un cavallo di fuoco, per intenderci.