“IL REMIX E’ UN’OPERA CHE VIVE DI LUCE PROPRIA... E’ UN CONCETTO CHE HA SUBITO UN NOTEVOLE CAMBIAMENTO DA QUANDO NEI PRIMI ’80 SHEP PETTIBONE, J. BENITEZ E ALTRI INIZIARONO A MANIPOLARE, TAGLAIRE ED EDITARE PEZZI ALTRUI… Nel corso degli anni alcuni remix hanno avuto più successo degli originali, legittimando il remix come una vera e propria canzone, quindi ritengo che oramai si possa parlare di un fatto musicale accettato ma anche culturale. Tanti artisti e djs devono la loro fama ai remix piuttosto che alle loro canzoni originali. La cultura del remix e' alla base del percorso artistico e produttivo di ogni producer di musica elettronica in ogni sua accezione”.
Chi ci parla del Remix è Stefano Fontana, dj, producer, e grande amico di Lorenzo.
Come si usa da queste parti, approfondiamo e remixiamo un po’ di ricordi, lavori, suoni e sensazioni!
Stefanino Fonatana è il classico bimbo timido, quasi autistico, in conflitto con papà e timoroso di affacciarsi dalla finestra del mondo. I grandi sono alieni, e così Stefanino comincia a sfogliare i primi libri di fantascienza conservati nella libreria del padre. Asimov, le collezioni Urania… i primi segnali di un futuro che il nostro DJ si immagina in una navicella spaziale… A 15 anni, cambia idea. La musica dei Kraftwerk e dei Rocketz ("sigh", aggiunge), scoperti sempre nella discoteca del papà (ma perché era in conflitto?!), l’electro hip\hop ’80, gli MC ecc lo fulminano e lo illuminano: non farà l’astronauta, ma il DJ!
Così comincia l’avventura. Fa il Tea Boys (?) in uno studio a Milano, il portaborse al Dj resident del Plastic, dove poi lavorerà per 10 anni (!), e tra un mix e un remix comincia a mettere via qualche soldo per fondare il suo studio e produrre così musica in proprio. E l’Acid Jazz (label famosa per aver scoperto Jamiroquai) si interessa al suo lavoro.
Da lì, una quantità esorbitante di tracce underground, fino al ’97, quando Saturnino gli chiede di produrre “Clima”, il suo ultimo album. Con l’aiuto del Satu, Stefano Fontana esce con il suo promo album, sotto o pseudonimo Stylophonic (Urania…), e fa il botto!
E così arriviamo a Lorenzo. Dopo aver remixato un sacco di suoi pezzi, “File not Found”, “Dal Basso”, ecc, co-produce “Buon Sangue”. “Fu per me un lancio spaziale, oltre che un’esperienza incredibile!”
“LORENZO E' UN MIO AMICO! POTREI FERMARMI QUI SE NON PENSASSI A TUTTO QUELLO CHE LUI HA SIGNIFICATO PER ME. IO IMPAZZIVO PER IL PROGRAMMA CHE CONDUCEVA A RADIO DEEJAY NEL 1987, O '88. ERA INCREDIBILE PER ME ASCOLTARE IN RADIO LA MUSICA CHE IO SENTIVO IN CAMERETTA SUONATA DA UN DJ SIMPATICO, DIVERSO DA TUTTI, PIENO DI ENERGIA. INSOMMA UNA BOMBA ATOMICA! SE LO PARAGONO AI SUOI "PARI" IN ITALIA, MI VIENE SEMPLICE CAPIRE IL PERCHE' DEL SUO SUCCESSO, E LA DISTANZA ABISSALE A LIVELLO DI VENDITE, E SOPRATUTTO DI "ENERGIA", CREATIVITA', OBBIETTIVI! INFINE LORENZO E' UNO DEI MIEI TESTIMONI DI NOZZE,GLI VOGLIO MOLTO BENE E QUANDO LO VEDO SONO FELICE!”.
Torniamo a Stefano.
Nel 2006 arriva il secondo album Stylophonic: “BeatBoxShow”, con le hit “Pure Immagination”, “Dancefloor” e “Baby Beatbox” , ed ha più successo del precedente.
Successivamente produce Bugo, Meg, e Motel Connection.
“IL LAVORO DEL PRODUTTORE E’ TOTALMENTE CAMBIATO RISPETTO A 10 ANNI FA. ORA SI E’ TOTALMENTE CONNESSI CON LA TECNOLOGIA, C SONO NUOVI PLUG IN, SOFTWARE, ECC. DA CAPIRE, STUDIARE, TRADURRE…”
Stefano ci parla della democratizzazione della musica, dovuto alla tecnologia, che ti porta necessariamente a un confronto serrato e quotidiano con realtà prima inesistenti. E’ una nuova “realtà aumentata” (Asimov…), che intasa il mercato ma aiuta nuovi talenti ad emergere e “personalmente mi eccita molto il network che avanza!”.
Anche se alla fine, ci dice, ciò che conta veramente, sono le idee e la passione, senza i quali tutto è moda effimera, quindi il nulla!
“VORREI CHIUDERE LA MIA CARRIERA DA DJ QUANDO SARO' ANCORA IN AUGE, NON MI VEDO COME ALCUNI MIEI COLLEGHI A 55 ANNI ANCORA A "SUONARE" NEI CLUB, PREFERISCO CONGEDARMI TRA QUALCHE ANNO. NEL FRATTEMPO OLTRE CHE A PRODURRE IL MIO ALBUM NUOVO DI STYLOPHONIC, STO STUDIANDO PER DIVENTARE UNA SORTA DI MINIMANAGER CHE POSSA LAVORARE E SVILUPPARE PROGETTI CUTTING EDGE E/O STARTUP CHE ABBIANO COME OGGETTO SEMPRE E SOLO LA MUSICA!”.
Parole (o meglio, slang?!) di Stefano Fontana.
Ma qui potete vedere per benino tutto il suo sound:
http://www.stefanofontana.org/
www.deejay.it/scrunch
DJ ERCOLE